Chi siamo

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L’Associazione “il Tucul” è nata nel 1994 successivamente al primo viaggio in Eritrea di alcuni volontari provenienti dalla Vallarsa. Dichiarata O.N.L.U.S. con provvedimento provinciale nel 1999, l’Associazione è impegnata oggi nella realizzazione di progetti di sviluppo di tipo igienico-sanitario e formativo a favore della popolazione dell’ Eritrea. Ad oggi il Sodalizio conta una cinquantina di volontari che si impegnano attivamente in Africa e sul territorio locale, e circa 150 tra soci e benefattori che sostengono le varie iniziative di solidarietà. Nel corso degli anni sono stati realizzati numerosi progetti idrici, alcuni con impianti a sollevamento solare, reti elettriche, scuole, asili, ospedali, progetti agricoli e forni per il pane. In alcuni villaggi sono stati attivati dei progetti formativi per donne che possono apprendere diverse discipline quali taglio e cucito, tessitura a telaio, realizzazione di oggetti di arte locale. Anche in Cameroon alcuni volontari hanno realizzato, nella missione delle Suore Cappuccine di Bamenda nel nord ovest del Paese, un progetto agricolo e di formazione che è stato poi concluso agli inizi del 2011. Sul fronte umanitario, per fronteggiare la difficile carestia che da anni colpisce l’Eritrea, vengono periodicamente inviati dei containers di alimenti a favore delle popolazioni più a rischio quali donne e bambini di età inferiore ai 5 anni: nel 2011 sono stati inviati in Eritrea 4 containers da 20 piedi contenenti farina, pappa multivitaminica, zucchero, olio, pasta, riso e fagioli .

Tutti i progetti realizzati dai volontari dell’Associazione “il Tucul” vengono preventivamente concordati con il partner locale, che ne segue l’evolversi sul territorio, presentando relazioni intermedie e finali, valutando eventuali mancanze e proponendo nuove soluzioni. Senza la collaborazione con le Suore Cappuccine le attività che “il Tucul” svolge in Eritrea non sarebbero realizzabili, sia per quanto riguarda i rapporti con le popolazioni e le autorità locali, sia per quanto riguarda il monitoraggio e la valutazione dei progetti di sviluppo.

Sul territorio trentino l’Associazione si impegna nell’organizzazione di alcuni eventi mirati alla sensibilizzazione, alla promozione dei progetti ed alla raccolta fondi. Sono da citare in particolar modo le due manifestazioni che ogni anno vengono organizzate in Vallarsa: la Fiera di San Luca, appuntamento importante che ci vede protagonisti ormai da diversi anni e che ci offre una notevole visibilità sul territorio, e la Ganzega del bosco di Camposilvano, durante la quale l’Associazione riesce a presentare i progetti e vendere alcuni artefatti realizzati dalle donne partecipanti ai corsi di formazione professionale in Eritrea.chi-siamo2

Oltre a questi due importanti appuntamenti, vanno ricordati anche gli eventi organizzati in altri comuni della Vallagarina ai quali “il Tucul” è invitata a partecipare: la camminata “De mas en mas” di Pomarolo e la manifestazione “Camminando con l’Africa” di Ala, che offrono la possibilità di far conoscere anche in zone diverse dalla Vallarsa le attività dell’Associazione.

Altra importantissima realtà che l’Associazione sta esplorando dal 2010 è quella della scuola: grazie al supporto dei coniugi Gasperotti e delle insegnanti delle scuole primarie di Nomi, Pomarolo, Villalagarina e Nogaredo, che da tre anni promuovono il “Progetto Elisabetta”, vengono organizzati alcuni incontri con i bambini per sensibilizzare loro e le famiglie al mondo della solidarietà internazionale, ottenendo un grandissimo interesse ed un prezioso supporto finanziario ad alcuni dei progetti di sviluppo in corso.

Il “Progetto Elisabetta” è nato nel 2009 su iniziativa di Paola ed Arturo Gasperotti i quali, in ricordo della loro figlia scomparsa per un male incurabile, hanno deciso di sostenere la scuola di Bgsdirà, costruita dai volontari de “il Tucul” nel 2006. Attraverso questo progetto sono stati raccolti i fondi per la realizzazione degli alloggi per i 9 insegnanti della scuola, prima costretti a vivere in una delle aule scolastiche privando i bambini della classe quinta di frequentare le lezioni. Il movimento di solidarietà della piccola Elisabetta sta continuando anche supportando altri aiuti alla popolazione eritrea, come l’invio di materiale didattico raccolto dai bambini delle scuole elementari della Vallagarina e l’acquisto di 2 frigoriferi a temperatura controllata per il mantenimento dei vaccini per i centri sanitari gestiti dalle Suore Cappuccine.

Con la scuola elementare di Vallarsa la collaborazione è nata tanti anni fa e si può dire ormai consolidata e molto preziosa, grazie alla raccolta di fondi destinati ai bambini delle scuole di Feledareb e Bgsdirà, in Eritrea.

chi-siamo3Il progetto delle “Adozioni a distanza”, che conta oggi 432 bambini adottati, rappresenta un altro importante progetto di aiuto a tantissime famiglie bisognose provenienti da tutta l’Eritrea.

Per il 2012 è prevista la realizzazione di un importante progetto idrico a favore della popolazione del villaggio di Gizgza, nella Regione dell’Anseba a nord della capitale Asmara. Questo progetto, richiesto direttamente dall’amministrazione regionale dell’Anseba, andrà a garantire l’accesso di acqua pulita a circa 24.000 persone residenti nella zona. Si tratta di un impianto idrico costituito da un pozzo con sistema di sollevamento dell’acqua, un vascone di raccolta e sette fontane ad uso del villaggio e dei centri limitrofi, che sarà realizzato dai volontari dell’Associazione “il Tucul” e dagli abitanti dei villaggi a partire dal mese di febbraio.

Anche quest’anno partiranno per l’Eritrea alcuni gruppi di volontari che si dedicano allo sviluppo dell’agricoltura nella missione delle Cappuccine di Feledareb, dove da diversi anni è attivo un progetto agricolo gestito dalle suore e dagli abitanti della zona. Attraverso questo importante progetto il terreno arido è rifiorito, grazie a svariati interventi di irrigazione, coltivazione e cura delle piante di frutta e verdura che prima sembrava non potessero vivere in condizioni climatiche troppo ostili. Sempre a Feledareb continuerà anche il progetto aloe, pianta che cresce spontaneamente in Eritrea ed il cui gel viene utilizzato dai nostri tecnici per preparare sciroppi ed altri composti molto utili per la cura di alcune malattie.

L’Associazione “il Tucul” è un’organizzazione solida, ben radicata sul territorio e molto apprezzata in Eritrea, sempre in continua ricerca di nuovi volontari disponibili a dedicare il loro tempo al volontariato, sia in Africa che sul territorio locale.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Presidente Onorario: Luigi Gino Rigon
Presidente: Paolo Stoffella
Vice Presidente: Piergiorgio Stofella
Consiglieri: Claudio Boninsegna, Giancarlo Broz, Paolo Cazzanelli, Paolo Maraner, Piergiorgio Stofella, Marta Stoffella, Paolo Stoffella, Franca Testa, Paola Valle
Capo Sindaco: Walter Cobbe
Sindaci: Walter Cobbe, Franco Perini, Luigi Tomasi
Probiviri: Renato Cobbe, Mariano Piazza, Ernesto Sartori
Padre spirituale: Don Giovanni

 

I PRINCIPI

L’ Africa è un immenso Paese, stupendo ed affascinante. Dopo averne assaporato la bellezza, un richiamo irresistibile ti fa sempre tornare in quella terra.
L’ italiano Niki di Paolo scrisse il libro “Quasi quasi torno in Eritrea” e fu la bellissima testimonianza di un europeo colpito dal mal d’ Africa ed in particolare stregato dall ‘Eritrea.
Questa terra ha lasciato un solco profondo anche nelle coscienze dei Volontari dell ‘Associazione”il Tucul” di Vallarsa, se ogni anno dal 1994 a gruppi la raggiungono.
Ma che cosa ci stimola a ritornare con puntualità in quella terra purtroppo ancora oggi tanto martoriata? Principalmente due ordini di cose.

Il PRIMO si può capire leggendo l’ articolo 1 del nostro statuto:
“È costituita l’ Associazione di Volontariato, apartitica, senza scopo di lucro “ILTUCUL”, quale occasione di incontro, riflessione ed azione comune fra quanti:

> condividono le motivazioni fondamentali di solidarietà umana e cristiana per un impegno di reciproca conoscenza e comprensione fra individui e popoli, portatori e creatori di aspirazioni e di valori culturali nel cui rispetto soltanto può costituirsi un futuro di pace, libertà e giustizia per l’ umanità;

> accettano le linee prioritarie di azione al servizio dello sviluppo integrato dei Paesi in via di sviluppo secondo i principi fondamentali della cooperazione cristiana, del riconoscimento della responsabilità individuale e collettiva per il soddisfacimento dei bisogni primari, dei diritti umani e dei doveri comunitari;

> si impegnano con mezzi e nei modi personali e sociali più adeguati per l’approfondimento e la diffusione delle tematiche, metodologie e prospettive d’intervento, con particolare riguardo alla promozione e qualificazione anche professionale del volontariato. L’Associazione ha come scopo primario quello di favorire la cooperazione allo sviluppo del terzo mondo, attraverso interscambi con Paesi stranieri bisognosi, per migliorare le condizioni morali, materiali, culturali e sociali di quelle genti;

> promuovono a livello locale una cultura multietnica e della pace, sensibilizzando le coscienze ai problemi dei Paesi più poveri”.

Il SECONDO, più spontaneo, rappresenta tutte quelle emozioni che ognuno di noi ha potuto vivere con straordinaria intensità nei tanti viaggi in Eritrea: l’amore di quel popolo dolcissimo; il profumo e il silenzio del deserto; le grosse stelle di Feledareb; le preghiere e le lacrime delle nostre amiche Suore Cappuccine.
E così nei primi mesi di ogni anno, quelli più freddi, è forte il richiamo dell’Africa per tutti i volontari de “il Tucul” di Vallarsa, di Rovereto, di Trento, di Vicenza, di Mantova.
Un momento per tutti di intensa testimonianza verso i valori della solidarietà, ma soprattutto un momento di grande arricchimento personale e collettivo.

 

LE SUORE CAPPUCCINE

E’ in questo difficile contesto sociale che va vista la presenza costante nel Paese eritreo dell ‘Istituto Religioso delle Suore Cappuccine di Madre Francesca Rubatto, le sorelle del dolce sorriso sulle labbra sempre a fianco dei più poveri e degli ultimi.
Sono presenti in Eritrea dal 1964, e attualmente sono un centinaio, tutte originarie di quel Paese. Con la loro presenza hanno dato e continuamente danno un prezioso contributo per la crescita umana e religiosa del loro popolo, e vivendo spesso in situazioni difficili e di pericolo hanno pagato anche con la vita il loro attaccamento al servizio dei poveri.
Si occupano d’ istruzione scolastica, di promozione della donna con corsi di avvio al lavoro, di assistenza sanitaria, di assistenza ai poveri in particolare ad orfani e indigenti.
In collaborazione con l’ Associazione di Volontariato “II Tucul”, eseguono progetti di cooperazione e sviluppo nei Villaggi decentrati del Paese per l’ erogazione di servizi essenziali alle popolazioni.