IL GIRO DELLE EMOZIONI IN 80 GIORNI

Avviso “DIAMO VOCE AL RISPETTO: connettiamoci per contrastare ogni violenza”

Associazione di volontariato IL TUCUL ODV in collaborazione con la scuola primaria di Raossi di Vallarsa (I.C. Rovereto Est)

Il 13 maggio i nostri volontari hanno inaugurato il progetto “Il Giro delle emozioni in 80 giorni”, svoltosi nel corso della primavera 2026. L’iniziativa ha visto una collaborazione tra la scuola primaria di Raossi di Vallarsa e i volontari dell’associazione IL TUCUL ODV. Il percorso è stato ideato per rispondere ai macro-obiettivi dell’Avviso provinciale “Diamo voce al rispetto”: promuovere la cultura della legalità, valorizzare le emozioni e la diversità, prevenire il bullismo e l’isolamento sociale, e sostenere il benessere psicofisico dei minori attraverso l’educazione esperienziale in natura. Tutte le attività originariamente pianificate sono state portate a termine con successo, registrando entusiasmo da parte degli alunni, del corpo docente e delle famiglie.

Il progetto ha visto il protagonismo attivo e la partecipazione di circa 50 alunni della scuola primaria di Raossi, insieme ai loro insegnanti. I volontari dell’Associazione il Tucul odv hanno garantito il supporto operativo e manuale sia nella fase di co-progettazione sia nella realizzazione pratica delle installazioni. Grazie all’intervento di esperti esterni (psicologo ed educatori) i bambini sono stati affiancati e seguiti nella conduzione di attività chiave (cerchi di condivisione, meditazione) e nel monitoraggio pedagogico.

Il nucleo centrale del progetto è stato la creazione di un sentiero tematico permanente nel bosco, situato in un’area sicura sopra alla scuola di Raossi, accessibile e vicina all’abitato, per consentirne l’uso anche al di fuori dell’orario scolastico. I bambini sono stati i veri protagonisti della progettazione e della costruzione di 8 stazioni interattive, ciascuna legata a un’emozione fondamentale:

  • 1. Curiosità: realizzata un percorso da fare a piedi nudi, per provare diversi materiali quali ghiaia, sabbia, trucioli di legno
  • 2. Paura: costruito un tunnel sensoriale con rami intrecciati e tessuti scuri, integrato da suoni della natura per imparare ad affrontare la paura in modo protetto.
  • 3. Gioia: posizionati tronchi a cerchio dotati di campanelli per promuovere il movimento, il gioco libero e la condivisione.
  • 4. Tristezza: allestito un grande albero con fili e cartoncini impermeabili dove i bambini hanno appeso i propri pensieri tristi, sperimentando simbolicamente il “lasciar andare”.
  • 5. Rabbia: creata un’area musicale con tamburi fatti di materiali riciclati e tronchi, usati dai bambini per canalizzare l’energia della rabbia prima di ascoltare il silenzio del bosco.
  • 6. Fiducia: costruito un piccolo ponte assi di legno da attraversare in coppia per sperimentare l’aiuto reciproco e la cooperazione.
  • 7. Calma: allestita una zona di relax con sedute in legno, stuoie naturali e pannelli fonoassorbenti per la respirazione guidata e la mindfulness nel bosco.
  • 8. Gentilezza: installato un pannello in legno con gessetti dove alunni e visitatori hanno potuto scambiarsi messaggi positivi e gentili. Oltre al sentiero i bambini hanno realizzato anche Il passaporto delle emozioni, un libretto simbolico individuale che raccoglierà i timbri e le riflessioni personali di ciascuna tappa.

Hanno infine preparato un diario collettivo, una raccolta di gruppo contenente pensieri, disegni, mandala naturali e messaggi emersi durante i cerchi di condivisione.

  • I bambini hanno mostrato una maggiore capacità di riconoscere, nominare e gestire i propri stati d’animo. Le attività basate sulla fiducia reciproca e sulla cooperazione hanno ridotto i conflitti spontanei, prevenendo dinamiche di isolamento o bullismo e favorendo l’inclusione. La mostra finale, i laboratori aperti e la co-costruzione delle stazioni hanno rinsaldato i legami tra scuola, associazioni e territorio della Vallarsa.

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