A MANI TESE

Il progetto “A MANI TESE” opera su due livelli di destinatari tra loro interconnessi: in via primaria, il gruppo delle 12 volontarie (composto dalle Suore Cappuccine e da altre donne dell’associazione), che vivono un intenso percorso di specializzazione; in via secondaria, gli anziani della Vallarsa che beneficiano dei servizi domiciliari e delle giornate di centro diurno.

Il successo dell’iniziativa è strettamente legato all’eterogeneità e alla dedizione del gruppo delle volontarie, che affrontano le 76 ore di formazione con una partecipazione straordinaria. Il gruppo si configura come un vero laboratorio umano: tra le 12 partecipanti, infatti, alcune vantano una lunga storia nel mondo del volontariato locale e internazionale (in particolare all’interno de IL TUCUL ODV), portando con sé una profonda conoscenza delle dinamiche del territorio e dei bisogni delle 42 frazioni della Valle. Accanto a loro, il progetto riesce ad attrarre nuove leve alla loro prima esperienza assoluta in ambito sociale, mosse dal desiderio di mettersi al servizio della propria comunità in un momento di crescita demografica della popolazione anziana.

Ogni volontaria porta nel progetto non solo il proprio tempo, ma un prezioso bagaglio di competenze pregresse. Chi proviene da percorsi lavorativi amministrativi supporta la gestione logistica; chi ha esperienze di cura familiare condivide consigli pratici durante le simulazioni; le Suore Cappuccine garantiscono una sensibilità unica nell’approccio spirituale e nel supporto emotivo.

Grazie al percorso guidato dagli esperti della Cooperativa Villa Maria, queste donne non sono più “semplici” accompagnatrici, ma si trasformano in operatrici sociali. Imparano a riconoscere i sintomi della demenza, a gestire la comunicazione empatica anche nei casi più complessi e a muoversi con professionalità tra le norme sulla privacy e le tecniche di primo soccorso.

La collaborazione tra volontarie laiche e religiose crea un clima di ascolto reciproco che diventa esso stesso uno strumento di cura. Questo “sentire del volontario” (tema centrale dei moduli formativi sulla gestione dello stress) permette al gruppo di trasformare le difficoltà incontrate nelle visite domiciliari in occasioni di crescita collettiva.

In seconda istanza, i destinatari sono gli anziani e le persone sole della Valle che frequentano le sale pubbliche di Raossi nei mesi di marzo, aprile e maggio. Per loro, l’incontro con volontarie così preparate significa non solo ricevere assistenza, ma ritrovare un ruolo attivo nella comunità. La competenza acquisita dalle volontarie permette di trasformare il Centro Diurno in uno spazio sicuro, dove la prevenzione e la promozione di stili di vita sani diventano realtà quotidiana, migliorando sensibilmente il benessere psicologico degli ospiti.

Alle famiglie della Vallarsa
La nostra associazione, insieme alle Suore Cappuccine della Parrocchia, ha avviato la scorsa estate un progetto a servizio delle persone anziane o di chi, in questo momento, si trova in una situazione di fragilità o solitudine.
Nei primi mesi abbiamo formato una decina di volontarie con un percorso formativo sui temi della comunicazione, primo soccorso, ascolto, assistenza quotidiana e supporto spirituale.
Ora questi volontari sono partiti con il centro diurno di Raossi, offrendo attività diverse per portare compagnia e ascolto alle persone più sole.
Il servizio è pensato soprattutto per le persone della Valle che vivono sole, con difficoltà a muoversi e prive di rete familiare, o per persone che attraversano un periodo di fragilità e hanno bisogno di un aiuto pratico.
Non c’è alcun obbligo né vincolo: basta una semplice richiesta da parte della persona interessata, di un familiare, o di un vicino, o chiunque segnali una situazione di bisogno.
Per informazioni o per richiedere di partecipare al servizio potete scrivere a: info@iltucul.it.
Se preferite possiamo venire noi a farvi visita per conoscerci e capire insieme quale aiuto può esservi utile.
Il Direttivo
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